Associazione Campeggiatori Itineranti





La Farfalla N° 56

AUSTRIA: UNA META RICCA DI STORIA, DI NATURA E DI …RELAX

Consiglio l'esperienza austriaca a coloro che pur non allontanandosi troppo dall'Italia, vogliano trascorrere una vacanza in un paese civile, elegante, tranquillo ed ospitale, dal quale ancora traspare il segno delle vicende storiche che hanno interessato l'Italia e l'Europa in periodi più o meno recenti, ma ricco altresì di paesaggi ameni e a volte poetici che ti avvicinano ad una migliore qualità della vita. Una meta in cui può trovare identificazione sia l'amante della storia e dell'arte, che il ricercatore di intensi momenti naturalistici, che infine il…goloso. Costui troverà "dolci per i suoi denti" nelle Konditorei, regni delle sachertorte , degli strudel e delle "perle di Mozart". Un itinerario che ognuno può adattare ai propri gusti ed interessi (e al tempo a disposizione) poiché l'Austria pur disponendo di soli 84.000 kmq di superficie offre davvero tanto.
Il nostro giro, che ha alternato ad itinerari turistici classici, momenti di ricerca personalizzata ha toccato tutte le regioni austriache, restituendo un'idea abbastanza completa di questo paese che ancora si mantiene integro e conserva la propria identità. Proviamo a tracciare le linee principali di questo viaggio, seguendo le pagine del Diario di Bordo (meticolosamente compilato ad ogni viaggio dalla mia "storica" Valentina) che potranno fornire spunti e stimoli a quanti vorranno provare questa esperienza.
Per chi viene da Roma suggerisco una prima sosta ristoratrice a Trento, in modo da essere in forma di prima mattina per valicare il Brennero e dirigersi verso Innsbruck. Personalmente ho tralasciato questa città poiché da me già visitata in un precedente itinerario ed ho puntato sul lago di Costanza. Dopo un piccola sosta a Vaduz (Liechtenstein) siamo giunti a Bregenz, località famosa per il suo festival e per il "palco sull'acqua". Qui ogni anno viene allestita un'opera (quest'anno la Bohème) con una gigantesca scenografia tridimensionale e un palco direttamente sull'acqua (la platea è sulla terraferma): quest'anno raffigurava l'interno di un caffè parigino. E' una cosa indescrivibile, da vedere senz'altro. Poi non può mancare un'escursione al vicino Pfander (regno dei falconieri), alla foce del Reno e poco distante alla pittoresca Lindau.
Da Lindau a Salisburgo indico l'attraversamento della valle di Bregenz (Bregenzerwald) passando per Schwarzenberg (paese dalle tipiche case in legno), Bezau, Schoppernau e Wart. Qui comincia il Tirolo con i suoi splendidi paesaggi alpini. Ricordo la notte passata con altri camper stranieri davanti a un massiccio innevato in una verde vallata. Sulla strada ci si può fermare davanti al Fernsteinsee e a Seefeld, caratteristica meta invernale (evitare qui la strada con 16% di pendenza che ho percorso io -c'è n'è una seconda più agevole-). Segue sosta presso il lago Achensee incastonato tra monti (molto romantico).
Giunti a Salisburgo (camping Nord Sam) consiglio acquisto della SalisburgCard, valida per due giorni: offre trasporto pubblico ed ingresso a molti musei e luoghi di interesse turistico. Qui si visita la fortezza, a cui si accede con una funicolare, il centro storico e le sue chiese (tra cui svetta il duomo), le case di Mozart, le strutture Festspielhaus che ospitano il festival(con tre grandiosi teatri), i giardini Mirabell e poi un po' più fuori il museo della birra Stiegel e la residenza Schloss Helbrunn, nota per gli…"scherzi d'acqua".
Non può mancare, andando via da Salisburgo una visita alle miniere da sale di Hallein, dove ci si immerge come veri minatori, tra scivoli e laghi salati, in una realtà che ha tanto influenzato l'intero territorio salisburghese.
Il viaggio prosegue nella zona dei "Laghetti salisburghesi" dove ho trascorso momenti indimenticabili in luoghi ameni per loro natura e ancor più resi eleganti e raffinati da un sapiente intervento umano. Così St.Gilgen (dove nacque la madre di Mozart) e St.Wolfgang (con la famosa locanda del "Cavallino bianco") sul lago Wolfgangsee, e poi Monsee, Attensee (il più grande). Particolare è la vicina Bad Ischl, con visita alla residenza di caccia dell'Imperatrice Sissi. Ed infine Hallstattersee (forse il più bello nella sua autenticità) e il Transee (con visita a Gmunden).
Il percorso punta ora decisamente su Vienna, dopo una piccola visita di Linz e pernottamento sulle rive del Danubio lungo il quale si alternano lunghe chiatte per il trasporto merci ed eleganti imbarcazioni per piccole crociere turistiche.
Si riparte, ma il giorno successivo, non può mancare una sosta a Melk e visita guidata alla famosa Abbazia. Seguendo la pista ciclabile che costeggia il Danubio (sosta a Durnstein paesino medioevaleggiante dove fu imprigionato Riccardo Cuor di Leone - si incontra lungo la strada-) si giunge a Vienna (camping Vien West).
Vienna è una città particolare, nella quale si respira ancora un'aria "imperiale" di altri tempi, con le sue carrozze d'epoca e palazzi molto decorati e puliti, con gente molto tranquilla ed educata. Le principali mete saranno note sfogliando una qualsiasi guida della città (vedi Hofburg, Belvedere, Prater, Schonbrunn, ecc.) e sono certamente da non perdere. Ma qui vorrei ricordare alcune mete particolari che a volte si distaccano dagli itinerari tradizionali, ma che sono non meno interessanti. Così come la visita al negozio di cristalli Lobmeyer in Karntnerstrasse dotato di un suo museo o quella al Karntner Bar, american bar progettato da Adolf Loos agli inizi 900. Oppure un giro, usando i vecchi tram rossi, lungo il Ring "viale di cintura" con spazi aperti ed edifici monumentali intorno al centro storico (voluto da Francesco Giuseppe nel 1857 con la demolizione delle preesistenti fortificazioni medioevali). Particolare è anche la vista del Postsparkassenamt, palazzo della Cassa di Risparmio postale, tra i capolavori di O.Wagner, testimonianza dell'architettura funzionale a Vienna. E ancora lo Stadtpark grande giardino pubblico all'inglese con vicino una scenografia di monumenti in stile Jugendstil. Particolare è anche l'Hundertwasserhaus, (dal nome del pittore che li ha ideati): 50 appartamenti a gradoni con giardini pensili e decorazioni personalizzate per ogni inquilino. Ed ancora la Kirke Am Steinhof di O.Wagner, in stile Secession ed il complesso del Karl Marx-Hof, le abitazioni operaie del 1926 teatro dell'insurrezione socialista del 1934 repressa nel sangue. Ed infine come non ricordare l'edificio della Secession del 1898, sede espositiva del movimento omonimo di cui faceva parte anche Klimt, che ne disegnò la cupola in metallo dorato traforata in una composizione di foglie di lauro.
Si ritorna in Italia: sosta al Central Camping di Graz con una immensa piscina, sosta a Klagenfurt (con la caratteristica fontana del drago), pernottamento sul lago Worthersee in Carinzia (vedere Velden e Portschach) dove si nota un po' di affollamento "da confine".
Un'ultima fetta di sachertorte prima di rituffarci in Italia. Salutiamo l'Austria. Non un addio, ma un arrivederci ad un'altra occasione in cui magari incontreremo sulla strada qualcuno che, come te, ha letto queste mie impressioni e ne ha tratto stimolo per un suo viaggio.

Roberto Piraino e il "suo equipaggio" (Daniela e Valentina)
piroarch@tiscali.it

 



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